...IN PRINCIPIO ERA IL VERBO
by Kinge

All'inizio erano in quattro.
Fabio, Fabrizio, Massimo e Angelo.
Ognuno con la sua storia ciclistica o meno, ognuno col suo gruppo inguainato o meno, ma tutti sentivano che ci doveva essere dell'altro, non aveva ancora una forma, non si sapeva cos'era, ma si sapeva che c'era.
Chi per primo comincio' a seguire l'istinto ed uscire dagli schemi, fu Massimo (Gingillo manual).
Disse che aveva saputo da un noto Joda di questo universo, (Fabbio-the President) dell'esistenza di un altro mondo, dove non c'è limite di spazio e tempo.
La cosa prima da affrontare, era cambiare l'abbigliamento.
Disse che dovevamo smettere quelle guaine, che di fatto soffocavano anche le nostre menti, che avevamo bisogno di cavalcature che ci permettessero di superare il "salto" della trincea e che dovevamo vestire con armature ed affrontare la nuova sfida ed i nuovi ostacoli.
Non fu facile dare "peso" alle sue parole, abituati a girare sempre negli stessi boschi, che assicuravano la giusta dose di acido lattico, e soprattutto con il cronometro bene in vista, per tornare nel tempo esatto alla cuccia.
Si doveva anche affrontare lo scherno delle vecchie compagnie e soprattutto la certezza che le aderenti tutine non sarebbero mai piu' entrate.
A seguire lesto le tesi del nostro illuminato, fu Fabio (Cicciofanchi), a cui le guaine sono sempre andate strette, che da sempre portava con se pane e mortadella in luogo della barretta energetica e che stava percio' predisposto almeno al cambio d'immagine. Per il resto, la storia poi insegno', che occorse piu' tempo del previsto.
Subito a ruota del caro Cicciofanchi, come del resto si è abituati a vederlo, c'era Angelino (Oilof).
I due difficilmente si separano, sono uno il completamento dell'altro, ricordano nei loro battibecchi, i due "vecchietti" del Muppet Show.
Viene da se che Angelo segui' anch'esso il nuovo verbo, ma grazie al suo passato da trialista, si trovo' per certi versi meglio del compagno pronto al "salto".
Fabrizio (Kinge) forse è stato l'ultimo a dare la svolta al percorso ciclistico e l'unico dei tre che, con grande disappunto del gruppo, talvolta fa piu' di tre giri di corona.
Il grande carisma di Gingillo e la luce che brillava nei suoi occhi quando parlava di questo suo cambiamento, lo hanno inesorabilmente trascinato. Aveva ragione.
E fu cosi' che i quattro, tagliarono i ponti dell'xc per dare sfogo alle nuove emozioni che nascevano in loro.
Un giorno, per caso, arrivo' una rivista sconosciuta, che veniva da oltreoceano.
Quello che si cercava esisteva davvero...